Tigelle

Ingredienti per 4 persone:
Farina tipo 0 500 gr
Latte 140 ml
Acqua 100 ml
Lievito secco 7 gr ( birra 25 gr)
Sale 10 gr
Strutto 45 gr









Una specialità rustica gastronomica dell'appennino modenese davvero gustoso sono le Crescentine comunemente chiamate Tigelle, il cui nome deriva proprio dalla strumento che si utilizza per cuocerle, la Tigelliera, che in origine altro non erano che dei dischi di argilla e terra refrattaria che si scaldavano nel camino.
Oggi la tigelliera si può acquistare anche on line e la si utilizza comodamente nel piano cottura. Ci sono anche modi alternativi per cuocerle, si può utilizzare il  forno stando attenti a non bruciarle. Io ho utilizzato un forno nuovo con la doppia pietra refrattaria perfetto per la cottura delle tigelle, ma potete benissimo cuocerle nel vostro forno avendo comunque dei bei risultati. A differenza della ricetta classica che si trova nel web ho voluto utilizzare solo la farina 0 e fare una lunga lievitazione per rendere più digeribile la tigella. Ho utilizzato lo strutto perchè è un ingrediente fondamentale che le rende più saporite, più croccanti fuori e tenere dentro, insomma diffidate da chi utilizza l'olio d'oliva, per quanto mi piaccia riconosco che ci sono ricette in cui non si può utilizzare come sostituto. 




Setacciate la farina e mescolatela con il sale. Io ho fatto tutto a mano come sempre per mia scelta personale, anche se ho la planetaria mi piace lavorare a mano l'impasto. Per cui se non avete una planetaria, non preoccupatevi, uscirà comunque un bell'impasto. Scaldate il latte mescolato con l'acqua, quando sarà tiepido levatelo dal fuoco e scioglieteci il lievito secco o di birra. Versate il tutto sulla farina e iniziate ad impastare. Aggiungete lo strutto fatto ammorbidire a temperatura ambiente. Lavorate bene l'impasto nel recipiente finchè non diviene compatto. Quando si formerà una sfera lavoratelo su un piano infarinato, stendendolo ripetutamente con il palmo della mano, dovrete fare un lavoro di polso. Quando l'impasto sarà liscio ed elastico, posatelo in recipiente dove avrete sfregato un pò di strutto e fatelo riposare due ore, preferibilmente in un ambiente caldo e rivestito di pellicola da cucina. Trascorse le due ore, l'impasto avrà già iniziato la lievitazione mettetelo in frigo rivestendo accuratamente il recipiente con la pellicola da cucina e fatelo riposare tutta la notte, io l'ho lasciato in frigo 10 ore. Levate l'impasto dal frigo e fatelo riposare 1 ora in un ambiente caldo. Trascorsa l'ora iniziate a lavorare l'impasto col mattarello, stendetelo per bene e create delle sfere con il coppapasta o una tazza con uno spessore non troppo fine. Fate riposare le tigelle su una piano infarinato per 2 ore con un canovaccio umido sopra. Scaldate il forno a 200 gradi statico. Le tigelle devono crescere immediatamente in cottura quindi dovrete posare il vassoio nel forno solo quando sarà ben caldo. Lasciatele pochi minuti, circa 5 minuti per lato, dovrete monitorarle, vedrete crescerle a occhio nudo. una volta gonfie , giratele facendo cuocere il lato superiore che prenderà il classico colore dorato tostato. Se avete la tigelliera dovrete semplicemente cuocerle su un piano cottura, prestando attenzione a non bruciarle. Le tigelle sono delle nuvole soffici che si servono calde, una volta aperte si condiscono coi salumi a piacere o con il pesto modenese un battuto di lardo, sale e rosmarino. Io al posto del pesto modenese. ho utilizzato un lardo favoloso che produce una piccola zienda agricola sarda dell'ogliastra che si chiama "Pusole". Un lardo eccezionale conservato anche con rosmarino, inutile dirvi che era la fine del mondo sulla tigella bollente, a dir poco commovente.
Le tigelle potete anche conservarle ben sigillate in frigo per un paio di giorni e scaldarle al forno, saranno comunque ottime.Volendo potete anche conservarle in freezer. Che dire sono perfette per un aperitivo, una merenda, un pranzo, io le mangerei a tutte le ore ;-D. Provatele, sono orgasmiche :-D.
Buon Appetito



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